venerdì 12 giugno 2009

Visita a Roma

Nel mio ritorno a Lucca per un periodo di vacanza, avevo pensato di fare scalo a Roma, per visitare una famiglia di amici, con i loro tre figli, che era già molto tempo che non avevo avuto l'occasione di incontrarla. Insieme volevo anche salutare l'amica Valentina Bevilacqua, che si trovava a Roma per lavoro, e aveva fatto un viaggio per visitare Rio Branco, capitale dello Stato dell'Acre: regione a Nord del Brasile,circondata dalla foresta e da grandi estensioni di terra maggiormente occupate da grandi "Fazendas" dove pascolano centinaia di migliaia di bovini da carne e da latte. Scalando a Roma pagavo meno che venire fino a Pisa. Quando sono andato per pagare il biglietto aereo nella Agenzia, mi si è presentata una occasione più favorevole: un viaggio solo più caro di poche decine di €. fino a Pisa. Allora ho pensato di fare scalo a Pisa. Così pesai di ritornare a Roma in seguito durante il periodo di vacanza a Lucca.
Dopo pochi giorni che ero ritornato, intanto Valentina era venuta a Lucca per trascorre il fine settimana con i suoi. Ci siamo incontrati, salutandoci con un caloroso abbraccio,
poi abbiamo trascorso insieme con la sua famiglia una bellissima giornata in montagna: a "Pascoso", passeggiando e ricordando con allegria, e anche con un poco di emozione, la visita che aveva fatto a Rio Branco nella estate dell'anno scorso. Abbiamo cenato insieme con la sua famiglia, ci siamo salutati, pensando di non avere più l'occasione di incontrarci più nei prossimi giorni. Nel frattempo io sono andato a Roma per incontrare la famiglia di Miriam e Francesco,
che mi hanno fatto un immenso piacere riabbracciarli dopo alcuni anni. I bambini erano cresciuti, tanto che non li riconoscevo. Poiché Valentina lavorava a Roma, volli telefonarle per mandarle un saluto per telefono. Ella fu molto contenta di ascoltare i miei saluti, ma non fu soddisfatta.
Perciò alla fine del suo lavoro che la impegnò fino a tarda sera,volle ritornare a salutarmi e darmi un ultimo abbraccio di addio prima di ritornare a Lucca. Molto emozionati ci siamo salutati, pensando di ritrovarci... perché no?... per fare un altro viaggio nella foresta, magari cavalcando un puledro di qualche cavaliere della "Foresta Amazonica".

Rio Branco 12 giugno 2009

martedì 9 giugno 2009

Ritorno a Lugliano

Dopo tanto tempo da quando sono stato trasferito da Lugliano a Monsagrati, dove fra conflitti e incomprensioni, ho vissuto la mia prima esperienza di lavoro come camionista presso lo "Scatolificio Corsonna di Castelvecchio Pascoli-Barga. Nonostante le difficoltà ad essere accettato in quel tempo dalle persone della parrocchia, di è risvegliata la volontà in me e nella gente la volontà di ritrovarci per raccontarci un poco delle nostre avventure della vita e la nostra storia. Per questo che ogni anno, quando ritorno a Lucca, voglio fare una visita a questi miei "vecchi" fratelli, che non hanno mai mancato di offrirmi aiuti per le necessita della mia missione. Con l'aiuto che mi hanno offerto ho potuto realizzare varie piccole iniziative per sostenere famiglie in necessità curare alcuni malati e contribuire alla costruzione della chiesa parrocchiale. Sono stato molto felice di incontrare la vecchia "nonna Elda" che mi ha sempre aiutato nel tempo che mi trovavo a Lugliano. Essa ora, ormai molto avanzata in età: 91 anni, mi aspetta sempre per darmi un materno abbraccio, con una raccomandazione come fosse mia mamma: "Stai attento alla tua salute, guardati bene, torna via, perché alle fine tu ci muori in quelle terre!". Ho salutato tutti, uomini e donne, con molto piacere. Sono stato contento di essere stato ospite della famiglia di Citti Enrico e Maria Teresa, con una nipotina che ha voluto dormire in camera con me..! Nella famiglia di Citti Èlia insieme alla "nonna Elda", mi sono sentito come a casa mia insieme alla numerosa famiglia del nipote Alessandro con la sua sposa Maddalena. Ricordando Viviana Citti, voglio pregare il Signore, perché aiuti la sua volontà a continuare a lottare per difendere la sua salute, molto pregiudicata da un male che la tormenta da diversi anni. Intanto io sto già pensando di ritornare a trovare queste persone, la prossima volta che ritornerò in Italia, per passare un tempo serenità, per l'amicizia che continuano ad offrirmi con grande generosità.
Rio Branco 09 giugno 2009

Amici ritrovati...!

Dopo essere arrivato in Italia per un periodo di vacanza, mi sono riposato qualche giorno per la stanchezza del lungo viaggio e per la differenza del fuso orario. Ho cominciato a visitare gli amici che mi aspettavano per salutarmi e per conoscere la mia esperienza missionaria. Per prima cosa ho visitato la famiglia di Marilene e Andro con il figlio Anderson di appena un anno, insieme alla sorella Nayara, venuta da Rio Branco, per trascorrere tre mesi in Italia con la sorella Marilene. Alcuni giorni dopo mi hanno invitato gli amici: Lucia Altamura e Marco Francesconi, ad una cena a Viareggio, con altri tre amici, dove ho passato una piacevole serata in loro compagnia respirando un poco di aria marina. Avrei voluto fare un piacevole bagno nell'acqua del mare, ma non è stato possibile, dato che la stagione era ancora abbastanza fredda. Infine mi sono ricordato di andare a trovare katiuscia Giannecchini. Era già molto tempo che non avevo più notizie di lei. Avevo scritto diversi messaggi, ma non avevo avuto risposta. Finalmente una sera sono arrivato a casa sua, ho incontrato tutta la famiglia riunita e ho potuto ammirare la bellissima figlia: Viola, che mi ha fatto molto divertire con la sua vivacità e il suo sorriso. Abbiamo consumato la cena insieme con suo marito Francesco e un'amica di Katiuscia: Stefania Mariggio, che ha espresso il desiderio di fare un viaggio fino a Rio Branco, per visitare alcuni luoghi di questa Zona selvaggia e misteriosa della Foresta Amazonica, e percorrere in canoa i piccoli fiumi che si snodano dentro il verde della foresta come grandi serpenti d'acqua, per congiungersi poi, tutti insieme, con il grande fiume del "Rio delle Amazoni"

Rio Branco 09 giugno 2009

lunedì 8 giugno 2009

Ricordando un amico!

Ogni anno sono solito ritornare al mio paesello per passare un periodo di vacanza per incontrare parenti e amici e per respirare un poco di aria nativa. Lo faccio per ridare un poco di ossigeno ai miei polmoni e rinfrancare le mie forze e riposare le mie membra fiacche per il clima tropicale che vivo in questa Zona del Brasile. Prima di ritornare penso agli amici da incontrare e i parenti da salutare. Fra le persone che desideravo incontrare c'era Eligio Citti, un vecchio amico di quando ero giovane parroco a Lugliano (Bagni di lucca ), da diversi anni molto ammalato. Purtroppo con l'aggravarsi del male incurabile che lo aveva colpito in questi ultimi anni, è morto alcune settimane prima che lo potessi incontrare. La notizia della morte, ricevuta dal fratello Massimo, mi riempì di grande tristezza! Subito mandai un messaggio di conforto e consolazione alla Moglie Marisa e al figlio Manuel, che mi rispose ringraziandomi tanto e comunicandomi che aveva anticipato il suo matrimonio per dare al babbo la consolazione di partecipare a questo momento solenne della propria vita. Non ce l'ha fatta! Io non sono arrivato in tempo per salutarlo. Ma la sorte ha voluto che io arrivassi a Lucca il giorno prima del matrimonio, che ormai era già tutto preparato. Ho fatto loro una sorpresa! Non mi aspettavano... Non sapevano nulla.... Ma per la mamma Marisa, il figlio Manuel e la sposa Alessandra con i parenti e gli amici, vedermi in chiesa alla celebrazione del matrimonio, è stato un momento di grande gioia. Io sono stato molto felice di benedire questi sposi, consolando la moglie Marisa e lasciando un buon ricordo di Eligio per il figlio Manuel e la sua sposa Alessandra.

Rio Branco 08 giugno 2009

sabato 6 giugno 2009

Questo matrimonio s'ha da fare!...

Da più di 30 anni alcuni sacerdoti lucchesi lavorano come missionari nella Diocesi di Rio Branco. Questa Zona de Brasile, sconosciuta alla maggior parte della gente, è entrata nella Storia! Per cui diversi lucchesi, ma soprattutto giovani, sono andati a passare alcune settimane di ferie per visitare questi nostri compaesani missionari, portando notizie e saluti da Lucca e dintorni. Durante questo tempo di visite, alcuni hanno incontrato ragazze, si sono innamorati, se le sono sposate e le hanno portate a Lucca. Alcuni però hanno preferito stabilirsi in Acre, come Nicola di Grazia e Nadir Silva de Souza che abitano a Bujarì.  Anche un certo Luca Casotti è venuto come missionario laico, inviato dal C.E.I.S di Lucca per realizzare un progetto per la costruzione di un Centro di recupero per tossicodipendenti e alcoolizzati. Durante questi anni passati conobbe una ragazza di nome Stella Cordovil, che volle condividere la sua vita con Luca. Dopo qualche tempo combinarono di sposarsi. Celebrarono il matrimonio civile, senza molte cerimonie, quasi segreto! Dopo alcuni anni la sposa Stella, desiderando sempre di ricevere la benedizione del Signore, voleva celebrare  il Sacramento del Matrimonio. Ma Luca non era tanto interessato e rimandava sempre questo momento! Allora alcuni amici cercarono di convincerlo a fare un piacere a Stella, poiché lo desiderava tanto. Finalmente fu celebrato il Sacramento del Matrimonio. Naturalmente i missionari Lucchesi parteciparono alla  solenne celebrazione. Dopo di che tutti, amici e parenti, parteciparono al pranzo, offerto dagli sposi. Tutti contenti e soddisfatti ringraziarono e ... pensarono:"Quando si celebrerà un altro matrimonio di un lucchese con una ragazza brasiliana?

Rio Branco 07 Giugno 2009

venerdì 5 giugno 2009

Parenti che non conoscevo...!


La vita offr
e sempre una sorpresa..! Da circa otto anni sono missionario in Brasile nella diocesi di Rio Branco nello Stato dell'Acre. Mentre me ne stavo seduto alla scrivania per mandare alcuni messaggi per E-mail agli amici lontani, mi sento "chiamare" per lo Skype da una persona sconosciuta. Sorpreso, rimango senza parole. Poi rispondo con sincerità di sì. Conversando, siamo arrivati a conoscerci tanto bene che ci siamo accorti che dalla stessa famiglia che abitava a Mastiano sono partiti alcuni come emigranti per il Brasile, mentre altri  sono emigrati a Castagnori, dove c'è la mia casa paterna. Infatti nel lontano 1870 un certo Paolinelli Silverio partì come emigrante per dimorare a "Carmopoli": piccolo Municipio vicino a Belo Horizonte nello Stato di Minas Gerais. Così nella stessa epoca uno zio, o cugino, si era trasferito come agricoltore a Castagnori, piccola Frazione del Comune di Lucca, dove sono 
nato anch'io. Mi sono rammaricato
 un poco, perché erano diversi anni che mi trovavo in Brasile e non sapevo che esistessero dei lontani parenti in Brasile. Molte volte mi hanno invitato a fare una visita. Cosicché un giorno mi sono deciso. Nell'occasione della inaugurazione dell'Associazione "Lucchesi nel Mondo" a Belo Horizonte, sono partito per fare questa visita . Arrivato all'aeroporto mi incontrai per la prima volta con Claudia Paolinelli che mi accompagnò a dormire in un appartamento di uno zio. Per 4 giorni  visitai
 queste famiglie di parenti. Dopo la inaugurazione della Associazione, Magno Paolinelli mi accompagnò a "Luz" altro Municipio dove risiedono
 molte famiglie del parentato "Paolinelli". l'incontro
 con questi parenti fu molto emozionante per la grande accoglienza che mi offrirono, Soprattutto quando incontrai un vecchietto di 86 anno nella sedia a rotelle che assomigliava a un mio vecchi zio che aveva lo stesso nome
 e cognome: Francisco Paolinelli. Insieme ai fratelli Benedetto e Ernesto Paolinelli, passammo alcuni giorni ospiti di questi parenti, visitammo la Fazenda "CRUZEIRO"
 dove si raccoglie circa 8.000 litri di latte ogni giorno. Celebrai la messa nella cattedrale di Luz. Ebbi anche l'occasione di fare una visita al vescovo della Diocesi di Luz. Infine visitai la famiglia di Màrcia Paulinelli,  e la famiglia di João e Marlene Paolinelli. ogni volta che me ne andavo dalle loro case mi invitavano a ritornare un'altra volta, per passare alcuni giorni in loro
 compagnia.
 Gli ultimo giorni del mio soggiorno li passai a "Carmopoli",  e lì vidi la prima casa ancora ben conservata dove abitò Silverio
 Paolinelli, quando venne emigrante dall'Italia. Il nome "Paolinelli  si incontra in tutti gli angoli e lungo le strade del Municipio. perfino una
 "Avenida" dentro il municipio è intitolata a Francisco Paolinelli. Sembra che in totale qui a Carmopoli ci siano tuttora circa 700 famiglie con questo cognome. Sono contento ora a sapere che qui "vicino" ci sono dei miei lontani parenti.  
Rio Branco 08 marzo 2009

martedì 3 marzo 2009

CAMPEGGIO GIOVANI - BUJARÌ 2009

Già da sette anni il gruppo giovani della parrocchia di Bujarì, prepara il "Campeggio ( che qui chiamano : "Retiro" . Anche quest'anno i giovani, già dagli ultimi mesi dell'anno scorso 2008, hanno preso alcune iniziative per raccogliere fondi per sostenere le spese per il campeggio, sia per il trasporto, poiché è necessario un pulman per arrivare al luogo del campeggio, e per l'alimentazione. Hanno preparato piatti tipici,  come la "panqueca", dolci vari, budini "churrasquinhos", ( spiedini di carne alla brace") e diversi tipi di creme alla frutta. Ogni domenica, dopo la celebrazione della messa, hanno  preparato un un Banco di "vendita", con una "Tombola" in cui i premi erano polli arrosto già preparati per mangiare, e dolci.  Arrivato il giorno della partenza, i giovani dell' "Equipe" di animazione della "Pastorale giovanile" ha preparato il programma da svolgersi nei i giorni di "campeggio". Durante la settimana di "Carnevale" in Brasile ci sono 5 giorni di vacanza. Molti vanno a festeggiare il Carnevale nelle città e nelle discoteche. Questi giovani scelgono ogni anno di ritrovarsi tutti insieme per fare questa esperienza, di fraternità, amicizia, per studiare, pregare, cantare e divertirsi e giocare al calcio a palla a volo e altri giochi da tavolo creando un vero e proprio torneo, che alla fine viene premiato la "squadra che riesce ad accumulare più punteggio. Tutti i giovani che si sono iscritto al campeggio, alla sera del 20 di febbraio sono partiti alla volta di "Campinas", a circa 80 km. da Rio Branco, dove alcuni giovani insieme a me erano arrivati il giorni prima per preparare l'ambiente pulito e accogliere il gruppo che sarebbe arrivato la notte dopo. Prima dell'arrivo dei giovani Valmor ha ucciso una vacca  che è stata offerta insieme a Don Luigi per il campeggio. La carne che avanzata fu donata per il Seminario minore della diocesi di Rio Branco insieme a 4 sacchi di limoni raccolti nella piantagione nella colonia dell'amico Valmor. Il pulman dei giovani finalmente è arrivato dopo una lunga attesa... Era quasi mezzanotte! Questo per causa di un guasto che in breve fu riparato. Subito tutti hanno preso il loro equipaggiamento e hanno cominciato a preparare il proprio posto per dormire. Dopo una cena a caffè e latte!!!... Tutti a dormire!!!  Il programma che è stato svolto in questo  campeggio, si è concentrato sul tema della "Campanhna da fraternidade" 2009.  che la "Chiesa del Brasile" quest'anno  propone, per tutte le Parrocchie, per tutte le pastorali e Comunità religiose un itinerario comune per vivere la Quaresima e preparare la Pasqua, con questo tema: Fraternidade e segurança publica" con il titolo:" A Paz é fruto da Justiça". Il primo giorno, alla presentazione della "Campanha da fraternidade" si sono formati 5 gruppi di lavoro, per approfondire, studiare e conoscere meglio questo grave problema che il Brasile sta vivendo a rispetto della sicurezza. La cronaca di tutti i giorni è piena di gente che muore, dopo liti e violenze, uccise da persone che possiedono armi di ogni tipo, a causa della libertà di comprare con enorme facilità armi e munizioni senza nessun controllo. I conflitti . le liti e le prepotenze finiscono quasi sempre con un morto!  Questi giovani si sono impegnati a prendere coscienza di questa realtà e cercare di dare una testimonianza di dialogo ogni qualvolta si incontrano in qualche conflitto e liti, aiutando gli altri a creare un clima di dialogo e di rispetto nella fraternità, perché non succeda di perdere la vita che è un bene prezioso per tutti ed è bello viverla nella concordia e pace con tutti. Il mio desiderio era di poter partecipare di questo campeggio. Il tempo non è stato tanto favorevole, perché  la pioggia, che è caduta tutti i giorni ho disturbato e ritardato molte attività. ma con tutto questo i giovani hanno sfidato  la pioggia non curandosi dell'acqua che cadeva ininterrottamente. È l'ultimo campeggio  che faccio con i "miei" giovani di Bujarì, poiché da questo anno 2009 non sono più parroco di S.Giovanni Battista di Bujarì. Non so se  potrò condividere ancora l'esperienza di questi giovani che amavo come miei figli, per i quali mi ero prodigato molto, perché ora devo accompagnare due parrocchie nuove, che non conosco.  Dovrà passare tempo, prima di sentirmi parte di queste nuove comunità parrocchiali. Può darsi che un sacerdote non debba "attaccarsi" troppo... e... sia necessario cambiare  per non correre il rischio di affezionarsi troppo. Ma io penso che c'è sempre nel cuore di ogni persona un amore speciale per qualche persona, che la spinge a vivere con impegno e allegria la propria vocazione con entusiasmo e serenità.   Se Dio me lo concederà, vorrei ancora passare un giorno con loro durante il ritiro, perché questa esperienza mi riempia il cuore di allegria e pace. Ringrazio anche tutti questi giovani per la stima e l'amicizia che mi hanno dimostrato, anche se qualche volta ci sono stati dei malintesi e  differenti maniere di pensare. Ma tutto questo fa parte dell'esperienza della vita per crescere, imparare e sentirsi liberi da vincoli che a volte ci rendono schiavi di strutture che non ci lasciano la libertà di fare delle scelte giuste.
Bujarì 25 febbraio 2009