ecografico. Mi è stato consigliato un controllo di uno specialista, che visto il mio caso con una cistografia è intervenuti con una piccola chirurgia a laser, e mi ha autorizzato a ripartire, con l'impegno di fare questo controllo dopo 3 mesi. Allora, soddisfatto, però in ritardato di 15 giorni, sono ritornato a Rio Branco. Temevo di non arrivare in tempo per
partecipare al campeggio del gruppo giovani della mia "vecchia" Parrocchia di Bujarì, come avevo loro promesso.Volevo salutare e riabbracciare quei giovani della parrocchia dove ero stato parroco per 4 anni. Nonostante il mio ritardo il 15 di febbraio sono arrivato al Campeggio e ho salutato tutto il gruppo con molto piacere e allegria.
Partecipavano 56 giovani, la maggioranza adolescenti, molto animati e contenti di fare quella esperienza insieme nella "Casa deRetiro Daniele Carvalho", nel Ramal "Samauma(Campinas"). Terminato il campeggio il mercoledì seguente, ci siamo salutati per ritornare a casa. Io mi sono trattenuto ancora qualche ora presso la famiglia di Valmor e Helga, ho pranzato insieme a loro. Dopo un breve riposo sono ritornato nella Parrocchia di S. Lorenzo per celebrare
l'inizio della Quaresima per celebrare la a messa delle "Ceneri" e così iniziare il cammino quaresimale in preparazione alla festa di Pasqua.Voglio sperare in questo tempo ogni uomo e donna si impegnino a rinnovare questo mondo
e questa nostra società, minacciata da una nuova schiavitù, creata da grandi complessi economici che semina povertà, fame e morte fra i popoli deboli e inutili. La solidarietà, e la condivisione dei beni della terra, sono le strade per rinnovare questo nostro pianeta. La quaresima è un'occasione per aiutarci a realizzare questo progetto. Buona Pasqua a tutti coloro che leggeranno questo mio Blog.Rio Branco 26 marzo 2010
È sempre un momento di allegria e una occasione per raccontarci le avventure della nostra vita. A volte avventure tristi, a volte avventure piacevoli.Alcune persone che son ammalate, o che non ci sono più.
Anche novità piacevoli: giovani che si sono sposati, nuovi figli e nipoti, venuti a rallegrare i propri genitori e i nonni, che si adoperano per accompagnarli nella loro infanzia con molto impegno e affetto. Dopo aver salutato i miei fratelli e parenti, sono andato a trovare alcune persone che aspettavano la mia visita. la prima persona che ho incontrato è stata Gabriella Nieri di Orbicciano, di cui conservo un grato ricordo per il suo generoso pensiero, durante la sua lunga infermità,a favore delle persone povere nella missione in cui ero andato, già da diversi anni. Animata da uno spirito di carità, chiamava tutti a raccogliere abiti e scarpe per inviarli con pacchi postali a Rio Branco
per famiglie bisognose. Incontrare Gabriella per me è un momento di grande rispetto e devozione per la carità che è capace di testimoniare,
nonostante le sue condizioni di salute. La seconda visita che mi stava molto a cuore, è stata incontrare "nonna Elda" a Lugliano. Essa, già novantenne, mi aspettava. L'ho incontrata molto animata e ansiosa di riabbracciarmi. Anche per lei conservo un grato ricordo per quello che mi ha dato nel tempo passato, quando passavo alcunigiorni di riposo nella sua casa. Essa mi ha considerato come suo figlio, preoccupandosi sempre delle mie necessità. Spero che la prossima volta possa ritornare a salutarla con un grande abbraccio.
Il 30 di questo mese di gennaio 2010 ho avuto l'occasione di celebrare il "primo compleanno di Matteo Paolinelli, nuovo "pronipote". durante quella festa ho incontrato diversi parenti e amici, che hanno festeggiato questo bambini con i loro figli, e hanno dato un tono molto piacevole di allegria e di festa.
O osservato alcuni che giocavano insieme, altri che si litigavano per lo stesso giocattolo. Ma in fondo erano tutti d'accordo nel dividersi il dolce del compleanno con la candelina accesa, facendo a gara chi avrebbe per primo spento la candelina. Non è mancato anche di incontrarmi con Marilene insieme al suo sposo Andro e il figlio Anderson, la mia prima "figlia adottiva" che conobbi nel lontano 1992. Infine prima di ritornare a Rio Brano e Nicola e Nadir a Bujarì, abbiamo concluso il nostro tempo di vacanza a Lucca: prima con un pranzo che ci è stato offerto dal nostro amico Roberto Giovannini e sua moglie Angela che sempre lo accompagna come l'angelo custode.infine abbiamo terminato con un pranzo di addio
a Lucca con tutti i nostri amici più intimi. Ma quello che ci ha rallegrato molto è stata la visita dell'amico Pietro Moratti, che ci ha fatto una emozionante sorpresa, quando lo abbiamo visto arrivare da Udine per salutarci.
Egli è stato molto generoso, poiché ci ha offerto ospitalità e ci ha accompagnati a visitare quelle bellissime montagne delle Alpi insieme brasiliani, che erano venuti da Rio Branco. La sua presenza ci ha fatto molto piacere e non mancheremo di tornare a trovarlo.























