sposi novelli di cui ho celebrato il loro matrimonio nel maggio dell'anno scorso 2010 nella nuova chiesa parrocchiale di Bujarì, prima di ritornare definitivamente a Lucca.
Con la morte improvvisa del padre di Karis sono successe alcune cose per cui un poco tutti gli amici si sono prestati per dare un aiuto e un sostegno economico a Karis, per poter continuare a frequentare l'università con la quale era già in debito.

Così è nata da parte di tutti noi e anche da persone di Lucca, un rapporto di amicizia e di solidarietà . Sognavano di celebrare fra breve tempo loro il matrimonio, prima che io tornassi in Italia. Però io avevo già deciso di ritornare, perché fui cambiato di parrocchia e il mio trasferimento mi creò molte difficoltà, perché non incontrai nulla per poter rimanere e per accompagnare da vicino le comunità e per me cominciava a preoccuparmi la distanza per raggiungere la parrocchia, che distava a circa 60 km. e altri disagi che incontrai per la mancanza completa di una stanza dove potevo riposarmi e un bagno per rinfrescarmi al ritorno dei viaggiper visitare le comunità della Zona Rurale e della foresta. Ero anche molto preoccupato per ritornare solo a casa di notte lungo le strade poco sicure....
Avrebbero avuto molto dispiacere, se io non fossi stato presente per celebrare il loro matrimonio. Anch'io decisi allora di ritardare il mio rientro a Lucca e rimasi ancora 6 mesi per partecipare a questo evento così importante per loro.Promisi di celebrare il loro matrimonio molto volentieri che da quel momento li ho adottati spiritualmente come due "figli".

Volevo anch'io far loro il mio "Regalo di Nozze", perché si ricordassero di questo "Papà" che li vuole accompagnare ogni giorno con molto affetto. Volevo che viaggiassero insieme con me nel mio viaggio di ritorno a Lucca, per accompagnarli a visit
are e conoscere persone e luoghi della nostra Italia. Però non è stato possibile. Non potevano venire con me, perché karis non poteva lasciare l'università in quei giorni e Marcos non poteva avere le ferie.
Allora li invitai a preparare il viaggio per l'anno seguente, quando avrei celebrato il mio 50° annodi sacerdozio. Furono molto contenti di poter venire in questo anno 2011 e partecipare a questo mio straordinario evento. Il giorno 16 giugno di questo anno 2011 sono andato all'aeroporto di Pisa a riceverli. Sono arrivati con a una coppia di amici carissimi, Valmor e Helga, che erano venuti per partecipare, insieme a parentie amici,
a questo mio 50° anniversario di sacerdozio. Certamente l'arrivo fu molto emozionante!
Al vedere apparire questi questi due giovani sposi "figli di adozione", mi sono riempito di gioia e nell'abbraccio ci siamo sentiti molto vicini nel pensiero, nel cuore e nella vita. Penso che questi miei due "figli" continueranno ad essere sempre nel mio pensiero.Qui finisce il primo capitolo della "Storia del "Viaggio di nozze di Marcos António e Karis Renata".
Pieve S. Stefano 05 settembre 2011
con la distanza, erano diventati più rari. Dovevo cominciare a riprendere i contatti con molte persone che avevo lasciato, quando partii per la "Missione". È vero che non mi ero dimenticato di loro,ma molto il tempo e la distanza, non mi di incontrarli facilmente, se non una volta all'anno,quando ritornavo per un periodo di vacanza. Avendo molto da fare per sistemare la mia casa, non avevo molto tempo di andare a fare qualche visita, per riprendere i miei contatti del tempo passato.
Ora abito presso la chiesa della Pieve di S. Stefano a Lucca.Da qui parto per svolgere il mio lavoro pastorale nelle Comunità parrocchiali di Convalle, Piegaio,
Qui ho inteso confermare questa differenza dalle grandi parrocchie e dei centri urbani. Rapidamente mi sono sentito in mezzo a questa gente come negli anni della missione. Così ho accettato volentieri di continuare in questa Zona della nostra diocesi di Lucca, ma anche è rimasta viva in me la nostalgia delle Comunità missionarie che da pochi mesi avevo lasciato. Sono contento,
anche se devo fare tanti km. per raggiungere queste Comunità Parrocchiali per celebrare con loro la messa nella 































